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Bilancio di sostenibilità territoriale 2017

Responsabilità Ambientale

brescia

A2A è presente nella provincia di Brescia con diversi impianti per il trattamento e il recupero di materia ed energia; gestisce infatti 1 termoutilizzatore, che produce energia e calore, con una capacità complessiva di trattamento di circa 750 mila tonnellate annue di rifiuti, 3 impianti di produzione di biogas da 5 discariche in gestione post-operativa, 3 impianti di trattamento e uno di stoccaggio.

Il Gruppo gestisce inoltre 3 centrali termiche e una cogenerativa per la produzione di calore da immettere nella rete di teleriscaldamento e collega alla sua rete anche il termoutilizzatore.

A2A gestisce la rete di distribuzione di energia elettrica e gas a Brescia e provincia e si occupa della progettazione, realizzazione e manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica. Inoltre, per il servizio idrico, il Gruppo gestisce 73 depuratori, 190 pozzi e 274 sorgenti.


I nostri impianti in provincia di Brescia


Il termoutilizzatore di Brescia

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Il depuratore di Verziano

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1.990

GWh

di energia prodotta, di cui:
33% elettrica
65% termica
2% frigorifera

312.360

tonnellate

Di rifiuti raccolti in provincia di Brescia

686.000

tonnellate

Di Co2 emesse

488.000

tonnellate

Di Co2 evitate grazie al sistema integrato energia-ambiente

100%

Di rifiuti urbani raccolti avviati a recupero di materia o energia

Confronto emissioni del termoutilizzatore di Brescia rispetto ai limiti autorizzativi – anno 2017

Raccolta differenziata nel territorio di Brescia per tipologia di rifiuto



*comprende metalli, rifiuti urbani pericolosi, quota rifiuti ingombranti recuperata

Per ulteriori dati della responsabilità ambientale

PROGETTI
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Sistema combinato di raccolta differenziata

Nel settembre 2017, con l’avvio del servizio nella zona rossa (Centro Storico), si completata a Brescia l’introduzione del nuovo sistema di Raccolta Domiciliare Combinato dei rifiuti, partito ad aprile 2016 con l’avvio della prima zona. Il metodo di raccolta prevede la presenza di cassonetti stradali a calotta, apribili con la tessera personale, per i rifiuti organici e indifferenziati e la raccolta porta a porta per la carta e la plastica. Nella zona rossa, per la peculiarità territoriale e per limitare l’impatto nella fase d’esposizione, sono state introdotte alcune novità:

  • il vetro e i metalli sono raccolti in cassonetti stradali verdi con oblò;
  • la carta viene invece raccolta negli appositi sacchi di carta, consegnati con il kit iniziale, ritirati una volta a settimana.

Il territorio, interessato dal nuovo sistema di raccolta, è stato sin da subito costantemente presidiato da Ispettori Ecologici, talvolta affiancati dalla Polizia Locale, che si sono dedicati al controllo e all’informazione dei cittadini e dei negozianti affinché ci fosse un corretto conferimento dei rifiuti e venisse mantenuto il decoro della città. L’effetto positivo della nuova modalità di raccolta dei rifiuti si è evidenziato nella percentuale complessiva di raccolta differenziata, che è passata dal 37,5% del 2015 al 44,5% del 2016 al 67,7% del 2017.

Il viaggio della materia

Nell’aprile 2018 è stata avviata la campagna di comunicazione «Il viaggio della materia: valore dalla fine all’inizio», a due anni di distanza dall’introduzione del nuovo sistema di raccolta combinato in città, per condividere con i cittadini la soddisfazione per i risultati raggiunti e per confermare l’esito positivo del loro impegno in termini di effettivo recupero di materia e risorse. La campagna era volta ad informare i cittadini sul percorso dei diversi materiali a valle della raccolta differenziata, spiegando in modo semplice come avvengono i principali processi di recupero e, al tempo stesso, facendo conoscere il recente sviluppo di A2A Ambiente in questa filiera.
Declinato su Brescia, il tema del “destino dei rifiuti” - ovvero del loro recupero - risulta così eloquente nei numeri: il 93% dell’organico e il 94% del verde vengono recuperati negli impianti di compostaggio come materia; il 96% della carta viene destinato alle cartiere; l’85% di vetro e lattine e l’80% di plastica inviate al recupero, così come il 98% dei metalli; solo il residuo non recuperabile come materia viene avviato al termoutilizzatore e qui valorizzato come energia.
Tra gli strumenti utilizzati per la campagna informativa: la spedizione ai cittadini di una brochure, un mini-sito dedicato (https://viaggiomateria.a2a.eu/), affissioni e pubblicità sui media locali e sui social.

Recupero energetico depuratore di Verziano

Sono proseguite nel corso del 2017 le attività di efficientamento energetico degli impianti iniziate nel 2015, completando le diagnosi energetiche, eseguite secondo il D.Lgs 102/14, che hanno consentito di evidenziare alcuni impianti meritevoli di interventi che verranno realizzati nel corso del 2018.
L’intervento più significativo, attualmente in fase di progettazione, è la produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili, mediante la realizzazione di un impianto di cogenerazione presso il Depuratore di Verziano. L’intervento consentirà di produrre energia elettrica attraverso un motore alimentato da biogas prodotto dal processo di digestione dei fanghi biologici da utilizzare nello stesso sito. Si è stimato che con la messa in servizio del nuovo impianto di produzione elettrica i consumi elettrici complessivi del sito di Verziano saranno ridotti di circa il 15%, con un risparmio corrispondente a circa 2 GWh/anno.

Nuovo depuratore della Val Trompia

E’ stato approvato il progetto definitivo del nuovo depuratore della Val Trompia, localizzato a Concesio, che prevede investimenti per 36 milioni di euro. La sua realizzazione, che partirà nell’agosto 2018, consentirà di superare uno storico problema ambientale ed evitare le ingenti sanzioni europee per infrazioni relative alla mancata depurazione in Val Trompia. Il progetto prevede due fasi: la prima, già avviata, consentirà, al 2019, di trattare i reflui generati da 85mila abitanti equivalenti; la seconda fase, di potenziamento dell’impianto, potrà servirne fino a 138mila. Il depuratore è stato progettato per integrarsi nel paesaggio nel modo migliore: le vasche di depurazione saranno infatti nascoste sotto una struttura prefabbricata, coperta da un manto verde in cui saranno innestate 15.000 piante ad alto fusto. Nell’ambito del progetto complessivo, infine, oltre al depuratore, è prevista la realizzazione di una serie di opere accessorie volte a minimizzare l’impatto del depuratore nel paesaggio, come il collettore della Val Trompia (che richiede un ulteriore investimento di 45 milioni di euro), il raccordo stradale, il rafforzamento degli argini del fiume e la pista ciclabile.