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Bilancio di sostenibilità territoriale 2017

Responsabilità Ambientale

Friuli Venezia Giulia

Il Gruppo A2A è presente nelle province di Udine e Gorizia con impianti per la produzione di energia elettrica da differenti fonti.
Gli impianti idroelettrici di Ampezzo e Somplago, in provincia di Udine, con una produzione al 100% di energia rinnovabile, contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi nazionali e comunitari in tema di emissioni.
Inoltre, A2A produce energia con la Centrale termoelettrica di Monfalcone, in provincia di Gorizia.


I nostri impianti idroelettrici

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2.367

GWh

energia elettrica prodotta

1.924.092

tonnellate

Di Co2 emesse
(in diminuzione rispetto al 2016)

187.219

tonnellate

Di Co2 evitate grazie alla produzione di energia idroelettrica

100%

IMPIANTI COPERTI DALLE CERTIFICAZIONI EMAS, OHSAS 18001 E ISO 14001

Confronto emissioni della Centrale di Monfalcone rispetto ai limiti autorizzativi
(media annua) – anno 2017

Per ulteriori dati della responsabilità ambientale

PROGETTI
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Studio sul trasporto pubblico nel basso Isontino

Il Gruppo ha finanziato uno studio realizzato dall’Università di Udine sul tema del trasporto pubblico nel basso isontino. Il report presenta un confronto tra le possibili evoluzioni del trasporto pubblico urbano ed interurbano nel monfalconese volte alla riduzione delle emissioni di NOx e PM10.

Lo studio nasce dall’esigenza di ridurre le emissioni di NOx e PM10 generate dal traffico nel territorio dell’Isontino. In particolare, si focalizza sul trasporto pubblico urbano ed extra urbano, con l’obiettivo di valutare possibilità di elettrificare la flotta di trasporto pubblico locale o di trovare tecnologie che lo rendano più sostenibile. Gli scenari ipotizzati confrontano quattro tipi di tecnologie: Diesel Euro 6 (base di riferimento), elettrica, CNG (gas naturale compresso) e biometano (produzione locale, solo per il caso extraurbano).

Le conclusioni dello studio per il modello urbano mostrano che l’utilizzo di una flotta totalmente elettrica consentirebbe un importante miglioramento della qualità dell’aria e la rimozione completa delle emissioni allo scarico; tuttavia, la sostituzione dei veicoli con autobus elettrici sarebbe economicamente sostenibile solo con un’incentivazione pari al 60%-70% del costo d’acquisto degli autobus (comprensivi di batteria).

Con riferimento al modello di trasporto pubblico extraurbano, i risultati che emergono dall’analisi comparativa mostrano che:

  • la flotta elettrica non produrrebbe emissioni allo scarico riducendo lo smog, ma sarebbe necessaria una forte incentivazione per l’acquisto dei mezzi e la predisposizione delle stazioni di rifornimento (tra il 50% e l’80%);
  • la flotta a biometano appare economicamente non sostenibile, poiché necessita di incentivazione parziale per i mezzi e totale per le stazioni, al fine di risultare competitivo con il diesel euro 6;
  • la flotta a CNG permette riduzioni elevate di PM10 a scapito però di un aumento dei gas serra, sebbene risulti relativamente economica se confrontata con diesel euro 6; necessita comunque di una incentivazione del 30% del costo autobus applicata a tutti i mezzi.