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Bilancio di sostenibilità territoriale 2018

Responsabilità Ambientale

brescia

A2A è presente nella provincia di Brescia con diversi impianti per il trattamento e il recupero di materia ed energia; gestisce infatti 1 termoutilizzatore, che produce energia e calore, con una capacità complessiva di trattamento di circa 750 mila tonnellate annue di rifiuti, 6 impianti di produzione di biogas da discariche in gestione post-operativa, 5 impianti di trattamento, 1 centrale a biomassa legnosa, 1 impianto di stoccaggio e 5 piattaforme ecologiche. Il Gruppo gestisce inoltre 3 centrali termiche e 1 cogenerativa per la produzione di calore da immettere nella rete di teleriscaldamento e collega alla sua rete anche il termoutilizzatore. Grazie alla valorizzazione dei rifiuti abbiamo prodotto il 63% dell’energia termica e il 69% dell’energia elettrica nel territorio bresciano.

A2A, anche grazie all’acquisizione del Gruppo LGH, ha nella provincia di Brescia alcuni impianti fotovoltaici e idroelettrici per la produzione di energia. Il Gruppo gestisce la rete di distribuzione di energia elettrica e gas a Brescia e provincia e si occupa della progettazione, realizzazione e manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica. Inoltre, per il servizio idrico, A2A gestisce 61 depuratori, 190 pozzi e 275 sorgenti. Infine, gestiamo la rete di ricarica per auto elettriche a Brescia con 19 colonnine.


I nostri impianti in provincia di Brescia


Il termoutilizzatore di Brescia

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Il depuratore di Verziano

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2.124

GWh

Di energia prodotta, di cui
38,6% elettrica
59,6% termica
1,8% frigorifera

342.074

tonnellate

Di rifiuti raccolti in provincia di Brescia

100%

Di rifiuti urbani raccolti avviati a recupero di materia o energia e azzerato il ricorso alla discarica

105.141

kWh

Energia verde erogata dalle colonnine ricarica e-moving

54

Mm3

Acqua erogata all'utenza e contabilizzata

5.300

Controlli per milione di metri cubi di acqua erogata

680.854

tonnellate

Di C02 emesse

520.667

tonnellate

Di CO2 evitate grazie al sistema integrato energia-ambiente

Raccolta differenziata (%)

Per ulteriori dati della responsabilità ambientale

PROGETTI
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Brescia verso la decarbonizzazione

Per concorrere all’obiettivo di decarbonizzazione espresso dal Gruppo nella sua Politica di Sostenibilità sono stati pianificati interventi impiantistici innovativi, con investimenti per 70 milioni di euro, presso il TermoutilIzzatore di Brescia, la Centrale Lamarmora e la Centrale Nord, che consentiranno di eliminare il fabbisogno di carbone nel sistema teleriscaldamento entro la fine del 2022. Gli interventi previsti sono:

  • realizzazione di tre accumuli termici, evoluti sistemi di stoccaggio del calore, che permettono una migliore gestione del sistema energetico urbano. Gli accumuli, attraverso la loro capacità di immagazzinare il calore durante le ore del giorno a minor richiesta permettono di incrementare il recupero di calore dagli impianti più efficienti e sostenibili riducendo il ricorso alle produzione da fonti fossili nei picchi di carico. Il primo accumulo, da 5.200 m3, verrà realizzato presso la Centrale Lamarmora con entrata in servizio prevista per la fine del 2019. Due ulteriori accumuli da 2.200 m3 saranno invece realizzati presso la Centrale Nord nel corso del 2020;
  • realizzazione di un impianto solare fotovoltaico presso la centrale Lamarmora per ridurre il prelievo di energia per autoconsumo;
  • potenziamento del DeNOx, già predisposto con i recenti miglioramenti, per il dimezzamento delle emissioni fino a 80 mg/Nm3 a garanzia di operatività ottimale fino al 2022. Il nuovo sistema di filtraggio consentirà di abbattere ulteriormente le emissioni di ossidi di azoto, già molto al di sotto dei limiti di legge;
  • attuazione accordi di recupero calore da siti produttivi;
  • implementazione della tecnologia di recupero calore «flue gas cleaning» su tutte le 3 linee del Termoutilizzatore. Il lavaggio dei fumi permette di farne condensare l’acqua in forma di vapore e di depurare ulteriormente i fumi dalle sostanze inquinanti.

I risultati attesi delle azioni in termini di impatti sull’atmosfera sono significativi: riduzione del 50% degli ossidi di azoto, del 40% delle polveri e del 90% degli ossidi di zolfo; risparmio di 105 mila tonnellate di CO2 emessa all’anno; in termini di riduzione del consumo di combustibili fossili, si avrà una riduzione pari a 15 mila tep/anno.

Produzioni biologiche

A2A Ambiente ha messo in atto un progetto, nato nel 2017, che prevede che alcuni terreni agricoli, di proprietà del Gruppo ma non utilizzati per le attività aziendali, siano resi produttivi seminando diverse tipologie di mais e frumento tenero. I terreni sono stati unicamente fertilizzati con il compost certificato per l’agricoltura biologica prodotto dall’impianto di compostaggio A2A Ambiente di Bedizzole. Si è anche messa a frutto la sinergia con l’antico mulino di proprietà del comune di Bedizzole che sorge sulle rive del fiume Chiese dove l’originale macina in pietra risalente al 1800 consente di avere la vera “macinatura a pietra fredda” che mantiene integralmente le caratteristiche organolettiche dei cereali d’origine. Le farine vengono confezionate in singoli pacchetti trasparenti da 1 kg con un cartoncino esplicativo della filiera produttiva. L’iniziale produzione di farina di mais nel 2017 è stata di 40 quintali, ed è arrivata a 100 nel 2018. Le sementi 2018 sono state autoprodotte dalla scelta visiva e manuale di un campione della produzione 2017, nel solco della tradizione contadina antica che con questo metodo autoalimentava la produzione di anno in anno. La produzione di farina di frumento invece è partita nel 2018 ed è stata pari a 100 quintali; oltre alle singole confezioni da 1 kg si è dato avvio anche alla produzione di alcuni prodotti da forno (biscotti, rustici, ecc.). Tutte le confezioni di prodotti realizzati sono contraddistinte dal marchio “A2A NATURALMENTE”.

Brescia premiata per la raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio

Barattoli e scatolette, bombolette spray e tappi corona, latte, fusti, fustini e chiusure e tutti gli imballaggi in acciaio, sono stati i protagonisti del tour Capitan Acciaio, un’iniziativa promossa da RICREA, il Consorzio Nazionale senza scopo di lucro per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Acciaio, per informare i cittadini sulle qualità degli imballaggi in acciaio e per educarli a una corretta raccolta differenziata. La Lombardia è stata una regione virtuosa: nel 2017 sono stati infatti raccolti 2,9 kg di imballaggi in acciaio per abitante e Brescia è stata un esempio concreto di filiera corta, garanzia di efficienza del recupero e riciclo nel pieno rispetto dell’ambiente; infatti, il percorso degli imballaggi in acciaio che, dopo l’utilizzo, da rifiuto rinascono sotto forma di nuovi prodotti in acciaieria si esaurisce completamente all’interno del territorio bresciano; perfetto esempio di economia circolare. Pertanto, RICREA ha conferito uno speciale riconoscimento alla Città di Brescia; questo premio rappresenta quindi un riconoscimento all’impegno dei cittadini nella corretta separazione dei rifiuti e all’attenzione per il rispetto dell’ambiente.

Recupero energetico da siti produttivi

Nel settembre 2018 è stato sottoscritto l’accordo di partenariato tra A2A Calore e Servizi e altri soggetti per partecipare al Bando di Regione Lombardia “Accordi per la ricerca e l’innovazione” dedicato al sostegno delle attività di ricerca e sviluppo di nuove tecnologie sostenibili e di nuovi prodotti e servizi. A2A Calore e Servizi sarà capofila del partenariato e presenterà un innovativo progetto che sviluppa un sistema intelligente di recupero energetico da siti produttivi. L’intervento proposto si caratterizza per la possibilità di avviare sistemi di recupero termico negli impianti di un’acciaieria bresciana e di immissione di calore nella limitrofa rete di teleriscaldamento di A2A Calore e Servizi.

Brescia Smart Area

Anche nel 2018 è continuato il progetto Brescia Smart Living, che ha l’obiettivo di realizzare e testare un prototipo di città intelligente per Brescia, ossia creare una città più sostenibile dal punto di vista energetico ed ambientale, al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Il progetto, nato nel 2015 e attivo fino al 2019, vede A2A S.p.A. come capofila, ma coinvolge oltre a numerose società del Gruppo, anche altre grandi, medie e piccole imprese, università e centri di ricerca. La sperimentazione delle nuove tecnologie e servizi, in collaborazione con il Comune di Brescia, è stata effettuata in due quartieri della città, il quartiere San Polino e una zona adiacente a via Solferino, e sta coinvolgendo una trentina di famiglie residenti nelle due zone. Sono stati installati nella città e nelle case sensori di diverso tipo volti a monitorare i consumi energetici, i dati ambientali, i dati relativi alla domotica, la localizzazione di diverse tipologie di servizi. Il 2018 è stato dedicato alla raccolta dei dati e al monitoraggio dei flussi informativi provenienti dalla sensoristica installata ed è stata progettata e implementata una piattaforma accessibile online da parte di tutti i cittadini per le informazioni pubbliche, e da parte delle sole famiglie coinvolte per le informazioni private. Nel 2019, anno di conclusione della sperimentazione, si valuteranno i risultati dell’utilizzo della piattaforma, in termini di accessi, informazioni ricercate e visualizzate e si chiederà un feedback alle famiglie sul progetto.

Brescia smart area

La Provincia di Brescia ha scelto A2A Smart City per il progetto di implementazione, realizzazione e gestione delle reti di connettività a banda larga e stretta per poter supportare lo sviluppo di servizi smart city in 28 comuni della provincia. L’infrastruttura LoRa (attualmente in fase di finalizzazione l’installazione della rete IoT e Wi-Fi) permetterà lo sviluppo dei seguenti servizi: cestini intelligenti, monitoraggio ambientale, irrigazione intelligente, smart building comfort, monitoraggio strutturale del territorio e sicurezza anti-intrusione. I comuni aderenti al progetto sono ad oggi 28 (Alfianello, Borgo San Giacomo, Capergnanica, Chiari, Coccaglio, Concesio, Gambara, Gardone Riviera, Lodrino, Manerba del Garda, Marmirolo, Nave, Ome, Ospitaletto, Padenghe sul Garda, Paderno Franciacorta, Passirano, Pezzaze, Pisogne, Pompiano, Poncarale, Puegnago del Garda, Rudiano, Seniga, Sulzano, Tavernole sul Mella, Tremosine sul Garda, Verolavecchia), ma eventuali altri comuni interessati potranno aderire in seguito, come previsto dal bando.

Partnership con le università per l’economia circolare

A2A Ambiente ha attivato numerosi progetti di ricerca e studi sui temi dell’economia circolare in collaborazione con i diversi atenei bresciani.
Con l’Università degli Studi di Brescia, nel 2018 si è concluso lo studio volto ad analizzare l’inquinamento atmosferico e le sue fonti nell’area di Brescia, a identificare scenari efficienti di riduzione dell’inquinamento e ad effettuare una valutazione epidemiologica degli effetti sulla salute dei principali inquinanti atmosferici; i risultati saranno resi pubblici nel 2019. È invece ancora in corso lo studio sull’ottimizzazione della combustione dei fanghi, la stabilizzazione delle ceneri leggere e la caratterizzazione delle ceneri pesanti.
Alcuni studi e progetti sono stati attivati con più università. Ad esempio, le Università degli Studi di Brescia e di Milano hanno concluso nel 2018 una mappatura degli studi a livello europeo sugli impianti di termovalorizzazione e sul potenziale impatto sulla salute, i cui risultati saranno resi pubblici nel 2019. Inoltre, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Università degli Studi di Brescia stanno portando avanti una ricerca sui temi ambientali nell’ambito dei principi dell’economia circolare, con raccolta delle best practices sulle tecnologie e i processi che la favoriscono.